Casigliano, la Madonna di Maggio fra storia e tradizione

Casigliano, la Madonna di Maggio fra storia e tradizione

Casigliano è un piccolo paese del Cilento. Nel mese di maggio si rinnova una vecchia tradizione che pone al centro la Madonna del Rosario. Il Primo maggio è ancora vivo il ‘rito della vestizione’: la ‘Madonna viene preparata per la festa’; nell’inconscio è il segno di un profondo rispetto.

(Le tradizioni sono sospese per il difficile momento che sta attraversando l’Italia e il mondo intero: mi piace comunque raccontarle augurandoci un presto ritorno ad una serena quotidianità)

Casigliano

Il Cilento, nella parte che dovrebbe calcare il perimetro antico, è costituito da tanti piccoli casali, alcuni noti in passato proprio per la loro ridotta estensione demografica. Casigliano, una delle storiche frazioni di Sessa Cilento, può considerarsi tra i centri meno popolati dell’area del Monte Stella. L’abitato si presenta in modo ordinato: una schiera di case si allinea sul versante della collina, mente ai margini, appare solitaria la chiesetta parrocchiale dedicata ai Santi Pietro e Paolo. Le sue minute dimensioni però non devono trarre in inganno. Infatti, ad una popolazione che non ha mai contato su numeri notevoli, si contrappone una longeva e grande storia. Nella seconda parte dell’XI secolo si riscontra il nome di Casigliano; nei secoli successivi le notizie si affievoliscono, ma riappaiono in modo più puntuale a partire dal 1500, fino a raggiungere l’ultima parte del millennio scorso, quando si registrano belle e indelebili pagine di storia.

Casigliano, chiesa parrocchiale
chiesa parrocchiale dei Santi Pietro e Paolo, Casigliano (foto A. Migliorino)

Tra storia, arte e musica

Una grande notorietà per Casigliano è dovuta ai fratelli De Luccia che, dal XIX secolo, si distinsero nell’arte della liuteria. Si rivelarono veri maestri nella costruzione della ‘chitarra battente’. Così facendo resero quel piccolo casale del Cilento, noto in tutto il circondario e bene presto anche oltreoceano. Per un certo periodo della loro vita, infatti, emigrarono nelle Americhe, per poi ritornare nella loro terra natìa. Dal punto di vista storico e in particolare nel ramo storico-religioso, la cultura locale vanta due principali ricorrenze. Come accade anche altrove, la festività patronale ha rappresentato l’apice della spiritualità, poi affiancata e per certi versi sopraffatta, da una grande devozione che, nel tempo accrebbe nei confronti della Madonna del Rosario. La ricorrenza dei Santi Pietro e Paolo, sul finire del mese di giugno, ha nel tempo garantito l’espressione devozionale da parte dei pochi abitanti del luogo. In tempi più recenti però lo scenario cambia.

Madonna del Rosario, Casigliano (Sa)
Madonna del Rosario

La Madonna di Maggio

Il 6 maggio diventa la data in cui l’esternazione popolare si traduce in una magna devozione. Secondo la tradizione, in un anno imprecisato, forse risalente al XVIII secolo, basandoci su analogie della zona (vedi San Mauro Cilento, Lustra, Monte Cicerale, ecc.), la Madonna venne in soccorso dei casiglianesi. Si racconta che in primavera inoltrata, le piogge erano state scarne e i campi risentivano di una eccessiva siccità. Venne portata in processione la statua della Madonna del Rosario custodita nella chiesa madre. Quando i fedeli raggiunsero le campagne, in un luogo poco distante dal paese, iniziò a cadere la pioggia. In quel posto, a memoria, venne eretta una stele commemorativa sormontata da una croce. Negli anni a seguire, una ‘processione di penitenza’ ne conserva memoria, seppur posticipata alla domenica più prossima per facilitare la partecipazione popolare.

Giuseppe Conte

Giuseppe Conte è nato ad Agropoli (Sa) nel 1982. Si laurea in Lettere con una tesi sul dialetto cilentano, una delle principali tematiche trattate nei suoi lavori. Giornalista pubblicista, coltiva la sua passione per la scrittura attraverso contribuiti soprattutto di carattere culturale. Si occupa di tradizioni, con particolare attenzione alla componente religiosa, tramite ricerche originali e personali. Racconta il Cilento attraverso fatti e memorie. È ideatore e gestore del blog cilentoitalia e dal 2019 di lineacilento.it. Appassionato di gastronomia realizza volentieri articoli di cucina. Per contatti: info@lineacilento.it

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