Ascensione, nel Cilento un antico ‘rito propiziatorio’ dai ‘campi alla tavola’

Ascensione, nel Cilento un antico ‘rito propiziatorio’ dai ‘campi alla tavola’

Ascensione è il nome popolare che viene dato all’ascesa al cielo di Gesù. Segna il momento in cui il Salvatore ritorna alla ‘Casa del Padre’. È una ricorrenza mobile poiché ricade quaranta giorni dopo la Pasqua. Fino agli anni ‘70 del secolo scorso si celebrava di giovedì. Successivamente, con l’abolizione delle festività infrasettimanali, è stata posticipata alla domenica successiva, quest’anno il 24 maggio.

L’Ascensione nel Cilento

Nonostante i mutamenti sociali, che in molti casi hanno fortemente compromesso le antiche tradizioni, l’Ascensione conserva un ruolo importante nel Cilento. Sono diverse le ricorrenze cristiane che assumono un grande valore nel calendario popolare. In particolare, l’Ascensione, pur avendo perso la sua collocazione originaria, continua a mantenere le sue consuetudini e, a differenza delle celebrazioni puramente religiose che sono state tutte posticipate alla domenica successiva, riesce ancora a distinguersi nella sua veste più remota per la presenza di antiche consuetudini. Il ‘rito del latte’, che ricopre un ruolo cardine in questa occasione, sfida il tempo e pur sfumando nei significati più arcaici, è ancora una tradizione piuttosto praticate e, come vedremo, anche partecipata. Si ripete ormai da secoli e, sebbene sembra allinearsi alle condizioni socio-culturali scandite da richiami ancestrali, mantiene la sua forma primitiva, imponendosi ancora come il ‘rito del latte’.

Il latte propiziatorio, un rituale e un dono

Difficile stabilire con esattezza cosa abbia portato alla pratica di questo rituale così particolare. L’area del Cilento, ma anche altre diverse zone della Campania, dell’antica Lucania, della Puglia e della Calabria, custodiscono questo rito che rivive ancora di anno in anno. Talune realtà ne affidano l’origine a vecchie leggende, volute certamente per compensare la scarsa attendibilità delle poche fonti che ne attestino l’esistenza da secoli e che, soprattutto, ne chiariscano i significati.

il latte dell'ascensione
latte dell’Ascensione (foto Giuseppe Conte)

Del resto credenze e superstizione giocano un ruolo di certo non marginale nell’identificazione di queste vere e proprie propiziazioni. Per provare a dare una spiegazione che possa in qualche modo aiutarci a comprendere il perché di questo rituale, è il caso di parlare ora non più ‘del rito’, ma del ‘dono del latte’. Ed ecco farsi strada le prime intuizioni. Secondo la tradizione il latte munto nel giorno dell’Ascensione non va destinato alla produzione dei formaggi ma regalato.

Cilento, l’Ascensione porta in tavola i tagliolini nel latte

Fin dalle prime ore del mattino il latte raccolto dalla mungitura è donato ai passanti. C’è ancora chi ricorda chiaramente quando da bambino raggiungeva le stalle e qui i pastori regalavano il latte. Un segno ben augurale, un vero e proprio rito propiziatorio nella sua semplicità. Il gesto, comprensibilmente caritatevole in altre epoche, era dapprima volto ai più bisognosi; solo in una chiave di lettura più moderna si inserisce in un nuovo contesto, perdendo, di fatto, il suo ruolo primitivo. Il latte si beveva fresco o addirittura al momento. Una parte però si portava a casa. In famiglia, come nei grandi giorni di festa, si preparava la pasta. Per l’occasione si cuocevano i ‘tagliolini nel latte’. Questo piatto è nel tempo diventato identificativo dell’Ascensione non solo nel Cilento ed è portato in tavola ancora oggi special modo in quei luoghi che un tempo avevano una forte vocazione pastorale.

Giuseppe Conte

Giuseppe Conte è nato ad Agropoli (Sa) nel 1982. Si laurea in Lettere con una tesi sul dialetto cilentano, una delle principali tematiche trattate nei suoi lavori. Giornalista pubblicista, coltiva la sua passione per la scrittura attraverso contribuiti soprattutto di carattere culturale. Si occupa di tradizioni, con particolare attenzione alla componente religiosa, tramite ricerche originali e personali. Racconta il Cilento attraverso fatti e memorie. È ideatore e gestore del blog cilentoitalia e dal 2019 di lineacilento.it. Appassionato di gastronomia realizza volentieri articoli di cucina. Per contatti: info@lineacilento.it

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