Rodio, la grande devozione per Sant’Agnello Abate

Rodio, la grande devozione per Sant’Agnello Abate

Il tessuto urbano di Rodio si è sviluppato intorno alla Chiesa Parrocchiale. Le case discendono a cascata conferendo un aspetto caratteristico all’abitato che ben si inserisce tra i secolari uliveti e i vecchi vigneti. La devozione verso Sant’Agnello ha origini antiche e si è intensificata nel corso dei secoli, tanto da non commettere azzardo se si considera Rodio e Sant’Agnello un connubio indissolubile. L’intensa devozione portò nel 2009 il Vescovo della Diocesi di Vallo della Lucania, Mons. Giuseppe Rocco Favale, ad elevare la Chiesa di Rodio a Santuario Diocesano di Sant’Agnello Abate.

Da Rodio al Cilento

Il culto di Sant’Agnello appare piuttosto diffuso nel Cilento. Tuttavia, quel legame che insiste da secoli a Rodio, nel resto del territorio ha una genesi molto più moderna ed è da sottolineare che parte proprio da questo piccolo paese di collina. L’espansione devozionale è dovuta soprattutto al patrocinio che riveste l’Abate del ruolo di ‘protettore delle gestanti’. Diversi centri come Novi Velia, Ceraso, Moio della Civitella e Vallo della Lucania hanno nel tempo conosciuto la profonda essenza cristiana che scaturisce dalla figura di Sant’Agnello. Particolare il ruolo spirituale che investe il capoluogo Pisciotta il quale, nella seconda metà del secolo scorso, volle affiancare ai suoi precedenti protettori anche Sant’Agnello. Il contesto sociale si caratterizza poi per la tradizione ereditaria onomastica: soprattutto nel territorio di Ascea, oltre a quello di Pisciotta stesso, sono tanti coloro che portano e continuano a prendere il nome di Aniello, una consolidata variante locale di ‘Agnello’.

Rodio, il paese
Rodio (foto Francesco d’Alessandro)

Rodio e San Mauro la Bruca, uno scambio devozionale

Secondo alcune ricerche, Rodio insieme alla vicina San Mauro la Bruca, fu possedimento dell’Ordine di Malta. I due paesi conservano uno stretto legame anche a livello devozionale. In occasione delle rispettive festività patronali, quando le condizioni lo consentono, originano uno scambio culturale con un pellegrinaggio attraverso l’antico sentiero che unisce le due comunità. Si manifesta così un connubio straordinario che travalica l’essenza storica mantenendo viva la spiritualità nell’inconscio di una vecchia tradizione.

Rodio, Sant'Agnello Abate
Sant’Agnello Abate (foto don Filippo Di Siervi)

La festa di Sant’Agnello

A Rodio la festività di Sant’Agnello Abate si ripete tre volte all’anno. La prima occasione si svolge a fine autunno ed è la ricorrenza liturgica. Il 14 dicembre viene portato in processione insieme a Santa Lucia la cui solennità ricade il giorno di vigilia, momento in cui si tiene anche una fiera che, in passato, garantiva respiro all’economia locale. A fine maggio, invece, Sant’Agnello ricorda come gli abitanti di Rodio si affidarono al Patrono per salvare le vigne colpite da una pioggia incessante. Vi è poi la ricorrenza estiva dell’8 agosto. Probabilmente è la più recente e anche la più partecipata poiché accoglie numerosi rodiesi che per ragioni diverse abitano fuori dal paese natio.

Le celebrazioni

Domenica 8 agosto la Santa Messa al Santuario di Sant’Agnello avrà i seguenti orari per permettere tutte le celebrazioni in sicurezza secondo le normative vigenti: 06,30 – 08,00 – 09,30 – 11,30.

Giuseppe Conte

Giuseppe Conte è nato ad Agropoli (Sa). Si laurea in Lettere con una tesi sul dialetto cilentano, una delle principali tematiche trattate nei suoi lavori. Giornalista pubblicista, coltiva la passione per la scrittura attraverso contribuiti soprattutto di carattere culturale. Si occupa di tradizioni, con particolare attenzione alla componente religiosa, tramite ricerche originali e personali. Racconta il Cilento attraverso fatti e memorie. È stato ideatore e gestore del blog cilentoitalia e dal 2019 di lineacilento.it. Dal 2020 scrive per il ‘Quotidiano del Sud’. Appassionato di gastronomia realizza volentieri anche articoli di cucina. Per contatti: info@lineacilento.it

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