Magliano Nuovo, Santa Irene: la devozione popolare nella ‘strategia difensiva’

Magliano Nuovo, Santa Irene: la devozione popolare nella ‘strategia difensiva’

Magliano Nuovo è una frazione di Magliano Vetere dalla storia millenaria. Arroccato in posizione dominante su altura rocciosa, raccoglie il suo abitato intorno a quelle un tempo costituivano le mura della città. Nel perimento della zona più antica si trova la chiesa madre dedicata a Santa Maria Assunta dove si conserva l’immagine della celeste patrona Santa Irene.

Magliano Nuovo, le sorti di una ‘Terra’

Le origini di Magliano sono talmente remote da renderne difficile la ricostruzione storica. Non è possibile nemmeno affermare se il ‘Nuovo’ sia la rinascita del capoluogo o entrambi siano nati in seguito alla distruzione di un più vetusto insediamento. Senza timore di dubbio, invece, è descrivere questo posto come un punto di unione fondamentale: il passo della Preta Perciata, infatti, metteva in comunicazione la costa con l’interno ed era uno dei 14 valichi del Mezzogiorno con diritto di pedaggio. Nella suddivisione della Baronia di Novi, Magliano Nuovo è designato come capitale dell’omonimo Stato, da cui dipendevano Magliano Vetere, Capizzo, Stio e Gorga. Inoltre, nei primi anni del 1200, Federico II volle la sua totale indipendenza rendendolo un feudo autonomo. Fu il momento propizio per l’edificazione del castello. Il maniero dai Goti passò ai Longobardi poi ai Normanni che vi aggiunsero alcune torri e in seguito fu nelle mani degli Angioini.

Magliano Nuovo
Magliano Nuovo, la Chiesa Parrocchiale (foto Giuseppe Conte)

Santa Irene, il patrocinio e l’emblema iconografico

Santa Irene, come pure Santa Barbara, è invocata per essere preservati dal pericolo dei fulmini. Questo particolare patrocinio giustifica la maggiore diffusione del culto nelle località particolarmente esposte alle intemperie o comunque edificate in zone di alta collina o di montagna. Magliano Nuovo ne è un esempio validissimo così come la vicina Trentinara. La collocazione strategica voluta in passato ha permesso l’accostamento devozionale ad una martire che, in precedenza, nelle terre interne ed al confine dell’antico ‘Stato’, non aveva alcuna rilevanza. L’iconografia locale racchiude proprio questi significati. Santa Irene è rappresentata su uno sperone di roccia a protezione del paese: con una mano stringe la palma, simbolo del martirio, e con l’altra frena la furia di un fulmine salvando la comunità. Si tratta di una possente statua lignea risalente alla prima metà del Settecento.

La devozione popolare

A Magliano Nuovo sono vive tre ricorrenze in cui si celebra Santa Irene. La festività più antica è certamente quella canonica del 5 maggio. Ne è conferma nella presenza della vecchia fiera che fu fissata al giorno di vigilia. È ben noto, infatti, come nei secoli scorsi i più importanti mercati venissero istituiti proprio a ridosso di partecipati momenti cristiani. L’afflusso di pellegrini garantiva in tal modo maggiori introiti e permetteva adeguati scambi economici e sociali. L’appuntamento della seconda domenica di agosto, invece, documentato indirettamente già nel XVIII secolo se tiene in considerazione il vissuto dei casali del Cilento sorti lungo la valle dell’Alento, esprime la gratitudine del popolo per la cessazione della grande peste e per la fine della carestia. Infine è doveroso ricordare la data autunnale che non ha una matrice storica, ma accettabilmente si tiene per l’omonimia di Santa Irene del Portogallo celebrata il 20 ottobre.

Giuseppe Conte

Giuseppe Conte è nato ad Agropoli (Sa). Si laurea in Lettere con una tesi sul dialetto cilentano, una delle principali tematiche trattate nei suoi lavori. Giornalista pubblicista, coltiva la passione per la scrittura attraverso contribuiti soprattutto di carattere culturale. Si occupa di tradizioni, con particolare attenzione alla componente religiosa, tramite ricerche originali e personali. Racconta il Cilento attraverso fatti e memorie. È stato ideatore e gestore del blog cilentoitalia e dal 2019 di lineacilento.it. Dal 2020 scrive per il ‘Quotidiano del Sud’. Appassionato di gastronomia realizza volentieri anche articoli di cucina. Per contatti: info@lineacilento.it

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