Licusati, il Santuario della SS.Annunziata eretto a santuario diocesano

Licusati, il Santuario della SS.Annunziata eretto a santuario diocesano

Il Santuario di Licusati, dedicato alla Beata Vergine Maria Annunziata,sorge sull’omonimo colle che domina tutta la vallata, posto alle falde del Monte Bulgheria. Si raggiunge dalla strada SP 66, all’incrocio della Sellata-Sant’acqua. Si tratta di un luogo molto caro ai Licusitani, l’unico santuario mariano del comune di Camerota,la meta di una classicissima passeggiata domenicale. Secondo un’antica tradizione,la chiesa venne costruita dai monaci basiliani nel periodo alto medioevale e dedicata alla Vergine “hodeghitrìa”, loro guida del cammino. I monaci basiliani,intorno al X sec.,edificarono un’abbazia dedicata a san Pietro ed avevano giurisdizione territoriale su tutta la vallata e zone limitrofe, come testimoniano ancora oggi i numerosi agionomi e toponimi. L’abbazia, durante il periodo Normanno-Svevo passò all’ordine dei canonici regolari Premostratensi per poi ritornare ai monaci basiliani. Nel 1564 il papa Pio IV de Medici, con bolla pontificia Insuperi Eminenti, elevò l’abbazia di san Pietro di Licusati a monastero esarchico, cioè non dipendente dal vescovo locale. La cura episcopale del monastero veniva affidata, così,all’abate in carica. Il 26luglio2021, giorno in cui la chiesa cattolica fa memoria di san Gioacchino e sant’Anna,che secondo la tradizione sono i genitori della Vergine Maria,il vescovo di Teggiano-Policastro, monsignor Antonio De Luca, con proprio decreto,ha eretto la chiesa della SS. Annunziata, in Licusati, della parrocchia san Marco Ev., a santuario diocesano della SS. Annunziata,ab immemorabili,nominando il parroco don Antonio Toriello rettore pro tempore.Con questo decreto il Vescovo mons.De Luca riconosce una tradizione di fede secolare, strettamente legata alla tradizione monastica dei monaci basiliani e Premostratensi della vetusta badia di san Pietro.Dal punto di vista della storia le prime notizie certe risalgono al secolo XVI. La devozione alla Madonna dell’Annunziata fu sempre vivissima, ed a lei si attribuivano numerosi miracoli. La Madonna nel suo tempio ha operato tante grazie e prodigi. Il miracolo più popolare fu certamente quello legato alla Seconda Guerra Mondiale, ottenuto da Dio per l’invocazione dalla B.V. Annunziata, grazie al quale una coltre di nebbia propagandosi dal santuario coprì il tratto di cielo su Licusati scongiurando così la minaccia aerea tedesca. Nel 1500 il santuario venne ampliato e decorato.Il santuario durante la peste del 1656 fu usato come lazzaretto per i malcapitati,i quali vennero affidati allo sguardo benevolo e salutare della Madonna.Nel trascorrere dei secoli la chiesa fu abbellita con stucchi e pitture e dopo la Seconda Guerra Mondiale venne eretto il campanile, grazie anche al contributo elargito dall’allora Presidente del Consiglio dei Ministri italiano on. Alcide De Gasperi.Il campanile ospita due campane che ad ogni occasione invitano, con i loro rintocchi argentei, i fedeli ad accorrere per invocare la “dolce Regina”. Nello stesso periodo venne anche realizzato il progetto di fare del santuario un piccolo sacro monte, cioè un edificio raggiunto da una via ruotabile che ad esso sale,mentre la stradetta pedonale, denominata “Sentiero della Via Crucis”, oggi è corredata da 14 cippi,in pietra viva,con maioliche artistiche raffiguranti le stazioni tradizionali della via Crucis. La pianta della chiesetta,in stile romanico,si presenta a croce latina con navata unica, suddivisa in tre campate, chiusa da un’abside semi corcolare in cui è ricavato il trono della Vergine.Il frontespizio si presenta con la tipica facciata a capanna, culminante in un timpano, mentre sul portale campeggia un’apertura circolare che ospita antiche maioliche raffiguranti l’annunciazione. Nelle cappelle laterali interne di sx sono presenti: la statua di santa Lucia,L’Assunzione, festeggiata in questo luogo il 15 agosto, Il presepe della natività di Gesù; mentre nelle cappelle di dx troviamo santa Sofia la taumatuga V.M., santa Rita e il presepe luttuoso della Passione. Questo luogo, inoltre,era particolarmente caro al beato Giustino Russolillo, prossimo alla canonizzazione, il quale vi si raccoglieva in preghiera ogni volta che si recava a Licusati per corsi spirituali e di predicazione.

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