Ostigliano, la Madonna del Rosario

Ostigliano, la Madonna del Rosario

Il 7 ottobre si celebra la festività della Madonna del Rosario. Si tratta di una ricorrenza che un tempo aveva grande rilevanza per la comunità di Ostigliano.

Ostigliano, il Santissimo Rosario nella devozione locale

Il resoconto della visita pastorale del 9 dicembre 1583 ad opera del Vicario Galasso di Mons. Belo acclara la presenza della Madonna del Rosario nella chiesa di Ostigliano. La comunità, che affida la sua protezione a San Giovanni Battista, ha sempre mostrato una grande devozione per la Madonna, in particolare per la Vergine del Rosario. Ne è conferma nella presenza pressoché incessante, nel corso del tempo, della confraternita consacrata proprio alla Santissima Vergine. L’associazione laicale fu probabilmente istituita negli stessi anni in cui prese vita il culto. Non è però escluso che la confraternita abbia potuto subire delle sospensioni temporanee per poi essere rifondata o ripristinata come accaduto anche durante la metà del Novecento. Nel 1952, infatti, quella lunga tradizione che nel Cilento porta il nome di “congrea” viene purtroppo interrotta. La confraternita del “Santissimo Rosario” di Ostigliano è nuovamente ripristinata soltanto nel 1976.

L’immagine della Madonna

Nella navata laterale sinistra della chiesa parrocchiale di Ostigliano si trovano quattro nicchie. La terza, provenendo dall’esterno, custodisce il simulacro della Vergine. Fino agli ultimi anni del secolo scorso poteva vantare anche un altare in marmo, frutto della devozione popolare: fu abbattuto durante gli ultimi importanti lavori di restauro che, tra l’altro, ha purtroppo privato la chiesa anche di altri arredi originali. La statua, invece, appartiene ad una diffusa tipologia scultorea che, generalmente, è nota come “manichini da vestire”. Presenta, infatti, il volto e le mani, oltre alla statuetta del “Bambin Gesù” di pregevole fattura. Il telaio che costituisce il busto è impreziosito da un lungo vestito rosso, certamente mutato più volte nel corso del tempo. Il vestiario così come si presenta oggi risale al 1955 come testimonia la data impressa ai bordi. Infine vi sono due corone poste rispettivamente sul capo della Vergine e del Bambinello.

Giuseppe Conte

Giuseppe Conte è nato ad Agropoli (Sa). Si laurea in Lettere con una tesi sul dialetto cilentano, una delle principali tematiche trattate nei suoi lavori. Giornalista pubblicista, coltiva la passione per la scrittura attraverso contribuiti soprattutto di carattere culturale. Si occupa di tradizioni, con particolare attenzione alla componente religiosa, tramite ricerche originali e personali. Racconta il Cilento attraverso fatti e memorie. È stato ideatore e gestore del blog cilentoitalia e dal 2019 di lineacilento.it. Dal 2020 scrive per il ‘Quotidiano del Sud’. Appassionato di gastronomia realizza volentieri anche articoli di cucina. Per contatti: info@lineacilento.it

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