San Mauro Cilento, il “miracolo della pioggia” e la devozione alla Madonna
San Mauro Cilento, quest’anno, celebra la festività dell’Addolorata nel periodo compreso tra lunedì 6 e domenica 12 aprile 2026. In occasione del Lunedì dell’Angelo, una numerosa partecipazione di fedeli ha accompagnato l’uscita della Madonna: una processione solenne, intrisa di devozione e speranza, ha preso avvio dalla cappella dei “Sette Dolori”. Tale tradizione, attestata nel passato e tuttora viva, si rinnova attraverso la partecipazione delle cénte, che, disposte in modo ordinato, attendono il suono delle campane della chiesa parrocchiale per incamminarsi verso la chiesa dell’Addolorata. I canti e le preghiere, fusi in un’unica espressione corale, scandiscono il breve percorso, denso di significati simbolici e testimonianza di una memoria storica profondamente radicata.
San Mauro Cilento
Il contesto paesaggistico è il territorio di San Mauro Cilento, antico centro situato sulle propaggini tirreniche del Monte Stella. Il paese si compone di due casali che portano il nome di ‘Casal Sottano’ e ‘Casal Soprano’. Entrambi sono posti a quota collinare e a poca distanza l’uno dall’altro. Costituiscono, a loro volta, l’aggregazione di più antichi villaggi diventati poi storici rioni di cui si conserva piena memoria nei quartieri Vallongella, Ratto e Sorrentini. Il territorio municipale, però, giunge fino alla costa raggiungendo la rinomata località marina di Mezzatorre. Lo spazio temporale, invece, si riferisce al Settecento. Secondo alcuni studi, infatti, l’evento risale alla prima parte di una primavera del XVIII secolo, e proprio nei giorni in cui si celebrava la Pasqua. A completare questo quadro è chiaramente il profilo devozionale, forte di una fede profonda che resiste con caparbietà ai nuovi scenari sociali imposti dalla modernità.
Il miracolo della pioggia…
Era il ‘Lunedì dell’Angelo’ quando la Vergine fu portata in processione. Il popolo – secondo il racconto tramandato – temendo pesanti carestie dovute alla siccità, si radunò alla cappella dei Sette Dolori invocando la Vergine affinché concedesse la pioggia. Una grande folla prese parte a quella processione. Discendeva in direzione della chiesa parrocchiale e volgendo lo sguardo verso le campagne desiderose di acqua ci si affidava alla benevolenza divina. A gran voce si invocava l’intervento della Madonna. I racconti proseguono dicendo che all’improvviso il cielo iniziò a oscurarsi e non tardò ad arrivare la pioggia. I fedeli, insieme alla Madonna trovarono riparo nella chiesa parrocchiale. Le acque, copiose e abbondanti, proseguirono per giorni, e nel mentre, per tutta la settimana in Albis, i sanmauresi continuarono a pregare finché, cessati i temporali, con una solenne processione riportarono la statua nella sua cappella. Da allora, ogni anni, si rinnova ritualmente tale tradizione.
