Giorni della merla, quando ‘l’inverno’ risente della credenza popolare…

Giorni della merla, quando ‘l’inverno’ risente della credenza popolare…

I detti popolari che interessano le condizioni climatiche sono numerosi e li ritroviamo in ogni parte d’Italia, distribuiti in ogni stagione dell’anno. Alcuni, tra l’altro, godono di una certa popolarità insistendo nel panorama nazionale con più varianti. E’ il caso, ad esempio, del tempo dettato dalla Candelora che ricade a pochi giorni dalla fine di gennaio: quando arriva la Candelora dall’Inverno siamo fuori ma se piove o tira il vento allora quaranta giorni ancora di maltempo.

I giorni della merla: proverbi, credenza popolare e veridicità

Secondo la tradizione i ‘giorni della merla’ coincidono con il 29, 30 e 31 gennaio. Possono subire un leggero scostamento e posticipare di un giorno sconfinando nel mese di febbraio. La credenza, fin dai tempi passati, li riconosce come i più freddi dell’anno (anche se questo inverno 2020 è decisamente mite). E’ impensabile parlare dei giorni della merla senza sentire la necessità di prendere ad esame i proverbi legati alle condizioni climatiche. Eppure, ad una prima analisi, richiamano canoni diversi per richiamarne l’origine. Tuttavia, sono accomunati dalla ‘posizione’ spaziale e temporale che ricade in un periodo ben preciso. Per cui cerchiamo di coglierne i significati partendo da una solida base ‘popolare’.

tramonto sul Monte Stella
tramonto (foto Giuseppe Conte)

I proverbi meteorologici

Se il proverbio legato alla Candelora, seppur con varianti, interessa l’intera penisola, alcuni, insistono in aree più circoscritte. Come barbarea così Natalea, è un classico dell’area partenopea e della regione Campania, sconfinando occasionalmente anche in zone più distanti. Talvolta è preceduto dall’omologo Come catarena accussì Natalea. Come Catarenea accussì Natalea. Altri ancora, invece, che richiamano la toponomastica, sono a carattere prettamente locale. Un esempio viene dal Cilento e precisamente dalla sua costa dove si trova la magnifica Punta Licosa. Il detto recita Quanno è scuro a la Licosa, piglia la zappa e bba la posa, che letteralmente significa: quando il cielo è coperto a Licosa, smetti di lavorare. In tutti questi casi, i proverbi hanno un loro significato ma non hanno nulla di scientifico che ne avvalori le condizioni climatiche tracciate.

Cilento d'inverno
Cilento, immagine invernale (foto Giuseppe Conte)

I giorni della merla

Pur non essendo un vero e proprio detto, i giorni della merla identificano un periodo molto circoscritto, di soli tre giorni che ricadono tra la fine di gennaio e gli inizi del mese successivo. Come anticipato, generalmente richiamano il 29, 30 e 31 gennaio o, in alcuni casi, gli ultimi giorni di gennaio e il primo di febbraio. E secondo la tradizione sarebbero i giorni più freddi dell’anno. L’origine dei ‘giorni della merla’ non è chiara ne tanto meno esiste una spiegazione univoca. Ritorna frequente, invece, una possibilità leggendaria: ed ecco fior diverse ipotesi. Il protagonista è sempre questo uccello passeriforme. Citandone una, si racconta che in quei giorni una coppia di merli bianchi, per il troppo freddo, si rifugiò in un comignolo. Passato il maltempo, ne uscirono e si ritrovarono con le piume annerite per la fuliggine. Un velo di storia forse l’avvolge…

Giuseppe Conte

Giuseppe Conte è nato ad Agropoli (Sa) nel 1982. Si laurea in Lettere con una tesi sul dialetto cilentano, una delle principali tematiche trattate nei suoi lavori. Giornalista pubblicista, coltiva la sua passione per la scrittura attraverso contribuiti soprattutto di carattere culturale. Si occupa di tradizioni, con particolare attenzione alla componente religiosa, tramite ricerche originali e personali. Racconta il Cilento attraverso fatti e memorie. È ideatore e gestore del blog cilentoitalia e dal 2019 di lineacilento.it. Appassionato di gastronomia realizza volentieri articoli di cucina. Per contatti: info@lineacilento.it

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