Amalafede, alle pendici del Monte Stella una piccola grande storia

Amalafede, alle pendici del Monte Stella una piccola grande storia

Amalafede può considerarsi uno dei casali storicamente meno popolati del Cilento. Delle frazioni di Stella Cilento – comune di cui fa parte – e anche dell’intero circondario è il paese più alto fra quelli situati nell’orbita conica della possente montagna che un tempo si chiamava ‘Monte Cilento’. Il nome parte da Bonafides (o Bonafide) che ebbe una rapida evoluzione onomastica; dapprima volgarizzato in Mala Fede, diviene poi Malafede. Solo agli inizi del 1900 assunse l’attuale denominazione di Amalafede.

Amalafede

Il paese è posto a poca distanza da San Giovanni e Guarrazzano, altre due frazioni di Stella che fanno da corona al capoluogo. Le case e gli antichi palazzi aprono i loro portoni tra le viuzze e i vicoletti che convergono nella piazza. Vi si trova la chiesetta di Santa Maria Maddalena, storico riferimento spirituale della comunità. Le sue mura, però, sono ‘legate’ alla giurisdizione ecclesiastica della chiesa di San Pietro in Guarrazzano. Partiamo dalle origini, o meglio, da quello che presumibilmente è il periodo in cui si formò l’abitato. Non vi è certezza sulla nascita del paese, ma vi sono diversi elementi che fanno dedurre una fondazione prossima al XIV secolo. Stando a quelle che sono le teorie sulla genesi del nome, Amalafede nacque come ‘luogo sicuro’. Alcune fonti storiche fanno presupporre che il paese sia stato fondato dagli scampati della leggendaria Torricelle.

panorama di Amalafede
Amalafede (foto Luca Radano)

Amalafede, ‘casale della speranza’

Secondo la tradizione Torricelle sorgeva a poca distanza dal territorio di Stella Cilento, nei pressi di Acquavella. Non si conosce molto di questo antico centro. Quello che non ci ha lasciato la storia è stato nel tempo concepito dalla fantasia restituendo spaccati di vita affidati solamente all’oralità. Le parole di diversi racconti ci dicono che molti abitanti della distrutta città si rifugiarono proprio nei villaggi vicini. Altri, invece, fondarono un nuovo abitato e lo chiamarono ‘Bonafide’, in segno di ‘buona speranza’. Mantenendosi strettamente sul piano storico è concepibile anche l’ipotesi che vuole come fondatori di Amalafede le genti che risalirono la montagna dalla valle dell’Alento, alla ricerca di luoghi salubri dove stanziarsi poiché più volte importanti epidemie avevano minato le condizioni di vita sulle rive del fiume, invogliando gli abitanti a ritirarsi più in alto, alle pendici del possente Monte Stella.

Amalafede, la chiesetta di Santa Maria Maddalena
Amalafede, la chiesetta di Santa Maria Maddalena

Santa Maria Maddalena

La chiesa di Santa Maria Maddalena non divenne mai autonoma, non riuscendo a raggiungere il grado di parrocchia. Le funzioni religiose dipesero sempre dalla chiesa madre di Guarrazzano. Ne consegue una sostanziale unità non solo spirituale, ma anche sociale che portò i due centri a condividere buona parte della loro storia. Amalafede appare annidata sotto la possente mole della montagna. Si staglia nel verde che da un lato lascia spazio alla macchia boscosa e dall’altro agli uliveti intervallati da piccoli terrazzamenti che mantengono vivo il paesaggio agrario di un tempo. Qui la vita scorre lenta e tranquilla restituendo uno scenario quasi fiabesco. Il momento più significativo e atteso dell’anno per la piccola comunità è la festività patronale che si tiene il 22 luglio. Per l’occasione le stradine del paese si rianimano al passaggio della processione con la statua di Santa Maria Maddalena risalente al XIX secolo.

Giuseppe Conte

Giuseppe Conte è nato ad Agropoli (Sa) nel 1982. Si laurea in Lettere con una tesi sul dialetto cilentano, una delle principali tematiche trattate nei suoi lavori. Giornalista pubblicista, coltiva la sua passione per la scrittura attraverso contribuiti soprattutto di carattere culturale. Si occupa di tradizioni, con particolare attenzione alla componente religiosa, tramite ricerche originali e personali. Racconta il Cilento attraverso fatti e memorie. È ideatore e gestore del blog cilentoitalia e dal 2019 di lineacilento.it. Appassionato di gastronomia realizza volentieri articoli di cucina. Per contatti: info@lineacilento.it

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