Ostigliano, la processione delle lanterne: un antico rito propiziatorio tra fascino e mistero

Ostigliano, la processione delle lanterne: un antico rito propiziatorio tra fascino e mistero

Ostigliano è fra le tante minute realtà del Cilento che lega la sua storia alle tradizioni. Fra le più significative quella che si tiene in onore di San Giovanni Battista, patrono della comunità. Oggi rimane poco delle celebrazioni di un tempo, ma ancora è possibile rintracciare quella componente storico-devozionale che ha lasciato i suoi segni nella memoria ma che rischia comunque di scomparire.

Ostigliano, la festività patronale

Nel mese di giugno si ricorda la nascita di San Giovanni Battista. La festività, che culmina il giorno 24, oggi è fortemente ridimensionata rispetto al passato e si limita alla tradizionale processione che chiude le celebrazioni religiose. Fino alla seconda metà del Novecento, invece, la ricorrenza di San Giovanni era scandita da almeno tre tappe che, nel complesso, restituiscono una forma devozionale molto intensa. La consueta novena, che anticipa il giorno della solennità, è ancora recitata durante le sere che precedono la festa: un tempo era celebrata alle prime luci dell’alba per consentire la partecipazione di tutti i devoti, senza tralasciare i propri impegni lavorativi nei campi. Il giorno della ricorrenza, invece, era vissuto come un momento di profondo rispetto e di conseguenza cessava ogni attività che potesse trascurare la festività stessa del Santo patrono. Erano i tempi in cui la fede rappresentava un valore cardine nella quotidianità.

Ostigliano
Ostigliano (foto Giuseppe Conte)

Ostigliano, la ricorrenza di San Giovanni

Oltre al 24 giugno, un tempo San Giovanni usciva in processione anche il 29 agosto; l’usanza rimane in vita fino agli ultimi anni del Novecento. I due momenti, ben distinti fra loro, erano popolarmente ricordati come ‘San Giuanni re le murtedde’ e ‘San Giuanni re le fico’. Vi è un chiaro riferimento alle produzioni locali e, in particolare, si evidenzia quella dei fichi, che fino agli anni ‘50 del secolo scorso, hanno costituito un’importante fonte di sostentamento per i contadini. La prima occasione, tra l’altro, matura la sua forte valenza spirituale nel giorno di vigilia, quando, fino agli anni ‘70 del Novecento, prendeva vita la ‘processione delle lanterne’. Più genericamente passa alla storia come processione della reliquia giacché rispecchiava le numerose realtà che ancora oggi praticano questa usanza. Ostigliano, però, ha riservato al 23 giugno una tradizione molto singolare che ruota attorno alla simbologia della luce.

il mirto in fiore
mirto in fiore (foto Giuseppe Conte)

La ‘processione delle lanterne’

Il nome trae origine dal fatto che il corteo processionale si apriva con una schiera di fedeli che portavano una lanterna accesa. Erano 24, un numero dettato sia dalla data della ricorrenza stessa che dalle ore del giorno. Ed è forse proprio mettendo in risalto il tempo che scandiva l’essenza di un rituale ancestrale, ben più arcaico di quanto si possa immaginare e che, col tempo, si è declinato assumendo da rituale pagano i canoni cristiani. Al calar della sera le piccole fiammelle alimentate con l’olio indicavano la via. In questo contesto è facile intuire come alla già complessa simbologia del fuoco si associ quella delle colture locali, ponendo ‘l’olio’ come sacrificio al Santo patrono augurandosi un prospero raccolto nella stagione successiva. Restano, però, ancora incerti e avvolti nel mistero i significati più profondi di questo rito propiziatorio che purtroppo tende a scomparire anche dalla memoria.

Giuseppe Conte

Giuseppe Conte è nato ad Agropoli (Sa) nel 1982. Si laurea in Lettere con una tesi sul dialetto cilentano, una delle principali tematiche trattate nei suoi lavori. Giornalista pubblicista, coltiva la sua passione per la scrittura attraverso contribuiti soprattutto di carattere culturale. Si occupa di tradizioni, con particolare attenzione alla componente religiosa, tramite ricerche originali e personali. Racconta il Cilento attraverso fatti e memorie. È ideatore e gestore del blog cilentoitalia e dal 2019 di lineacilento.it. Appassionato di gastronomia realizza volentieri articoli di cucina. Per contatti: info@lineacilento.it

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