Tra arte e spiritualità: le infiorate del Corpus Domini nel Cilento
Domenica 7 giugno 2026 si celebra il Corpus Domini. Al passaggio delle tradizionale processione si addobbano le strade con petali di fiori.
Ai margini della devozione…
Nel cuore del Cilento, tra casali antichi, tradizioni popolari e profonda devozione religiosa, la solennità del Corpus Domini rappresenta uno degli appuntamenti più sentiti dell’anno. In questa occasione, numerosi paesi del territorio si trasformano in veri e propri musei a cielo aperto grazie alla realizzazione delle “infiorate”, suggestivi tappeti artistici composti principalmente da petali di fiori e foglie. Queste opere effimere sono preparate con pazienza e maestria dagli abitanti, che lavorano per creare disegni sacri, simboli e motivi ornamentali destinati ad accompagnare il passaggio della processione eucaristica. Le infiorate del Corpus Domini non sono soltanto una manifestazione di fede, ma rappresentano anche un importante patrimonio culturale e identitario, capace di coinvolgere intere comunità e di tramandare saperi artigianali e valori collettivi da una generazione all’altra.
Felci e ginestre
La realizzazione delle infiorate del Corpus Domini nel Cilento si basa sull’impiego di materiali vegetali raccolti nei giorni che precedono la festività, tra cui spiccano i caratteristici fiori di ginestra. Con il loro intenso colore giallo dorato, questi fiori rappresentano uno degli elementi più riconoscibili delle composizioni floreali e richiamano simbolicamente la luce, la speranza e la rinascita spirituale. La ginestra, molto diffusa nelle aree collinari e montane del territorio cilentano, ha inoltre avuto per secoli un importante ruolo nell’economia rurale locale: dai suoi rami robusti si ricavavano fibre tessili resistenti, utilizzate soprattutto per la produzione di corde o piccoli cesti. Un altro elemento fondamentale delle infiorate sono le felci, il cui verde intenso crea un efficace contrasto cromatico con i petali dei fiori. Generalmente vengono utilizzate per delimitare gli spazi e i contorni dei disegni, conferendo ordine e armonia alle composizioni.
Le infiorate e il “prezioso corredo”, il Cilento accoglie il passaggio di Gesù
Accanto alle infiorate, un’altra tradizione profondamente legata alla celebrazione del Corpus Domini è quella di adornare balconi e finestre con coperte, lenzuola ricamate e tovaglie pregiate. In passato, quando il passaggio della processione rappresentava uno dei momenti più solenni dell’anno liturgico, le famiglie esponevano i tessuti più belli e preziosi custoditi nelle proprie case come segno di rispetto e devozione verso Gesù. Si trattava spesso di manufatti realizzati a mano, tramandati di generazione in generazione e conservati per le occasioni più importanti. Le vie del paese si trasformavano così in un percorso festoso e colorato. Sebbene i cambiamenti sociali abbiano modificato molte consuetudini del passato, questa usanza continua a essere viva in diverse realtà del Cilento, dove rappresenta ancora oggi un gesto di accoglienza, fede e partecipazione collettiva alla festa del Corpus Domini.