San Mauro la Bruca, il 30 agosto si ricorda San Mauro
La festività patronale a San Mauro la Bruca si rinnova in diversi momenti dell’anno. San Mauro Abate è ricordato il 15 gennaio, l’ultima domenica di aprile e l’ultima domenica di agosto, mentre Sant’Eufemia è celebrata il 16 settembre.
San Mauro la Bruca e San Nazario
Il paese conta circa 600 abitanti, distribuiti tra il capoluogo e la frazione di San Nazario. Si tratta di due piccoli centri dalle origini antiche, la cui storia, soprattutto nelle sue fasi iniziali, presenta ancora alcuni aspetti poco conosciuti. È plausibile ipotizzare che, intorno alla metà dell’XI secolo, il primo nucleo abitato di San Mauro sia stato progressivamente abbandonato e ricostruito più a monte, in una posizione ritenuta più salubre e sicura. Nello stesso periodo venne riedificata anche la chiesa parrocchiale, successivamente ricostruita ancora una volta nell’Ottocento. Per San Nazario, invece, le testimonianze storiche risultano più definite e strettamente legate alla presenza dell’Abbazia. Secondo la tradizione, proprio qui, nel 940, San Nilo da Rossano avrebbe ricevuto l’abito monastico. L’antico legame con l’Abbazia rappresenta ancora oggi uno degli elementi più significativi della storia della frazione.

La festa di agosto
La comunità di San Mauro affida la propria protezione a Sant’Eufemia, celebrata il 16 settembre, e a San Mauro Abate, ricordato in diversi momenti dell’anno. Il 15 gennaio ricorre la festa liturgica, mentre l’ultima domenica di aprile e l’ultima domenica di agosto si celebrano le ricorrenze votive. La festa di agosto rappresenta senza dubbio l’appuntamento più sentito e partecipato. La sua collocazione nel cuore dell’estate favorisce infatti il ritorno in paese di numerosi sanmauresi che vivono lontano e richiama molti fedeli dai centri vicini. Per alcuni giorni, il paese torna a essere un punto di riferimento per la comunità, con le strade animate, gli incontri tra famiglie e amici e una forte partecipazione. Particolarmente significativo è il legame con Rodio, da cui arrivano numerosi devoti. Da questo rapporto nasce uno storico “scambio devozionale”: durante la festa di Sant’Agnello, infatti, sono i sanmauresi a raggiungere Rodio. La festa di agosto assume quindi un valore che va oltre la dimensione religiosa: è un momento di ritrovo, di memoria e di appartenenza, capace di riunire intere generazioni.