Ostigliano, storia di una piccola scuola tra presente e passato

Ostigliano, storia di una piccola scuola tra presente e passato

Ostigliano nell’anno scolastico 2018/2019 ha fatto registrare il minimo storico per numero di iscritti alla scuola elementare. Il dato, tra l’altro, riguarda l’intero territorio comunale di Perito giacché è l’unico plesso rimasto attivo. Soltanto 9 alunni, suddivisi fra le cinque fasce d’età di scuola primaria e raggruppati in un’unica pluriclasse, hanno frequentato la scuola del paese.

Un primato poco invidiabile

Sempre nell’anno scolastico 2018/2019, la scuola, che ha sede nella frazione di Ostigliano, ha vantato a livello provinciale il primato come ‘scuola elementare’ più piccola in termini numerici tra quelle comprensive di tutte le diverse fasce d’età. A settembre 2019, invece, entrano ‘in classe’ ad Ostigliano 13 bambini, facendo registrare un primo lieve incremento. Secondo i dati forniti dal MIUR a fine estate (settembre 2020) varcheranno le soglie d’ingresso della scuola 16 alunni provenienti da tutto il territorio comunale. In una realtà piccola come Ostigliano ogni singolo alunno costituisce una ricchezza per la sua comunità. A Perito, che ha un’estensione territoriale di circa 24 km² dove risiedono poco più di 850 abitanti divisi tra il capoluogo, la frazione e le contrade, quello di Ostigliano è l’unico plesso rimasto attivo oggi. Diversi anni fa, l’ex ‘scuola elementare’ del capoluogo è stata accorpata a quella della frazione per il forte calo d’iscrizioni.

Ostigliano
Ostigliano (foto Giuseppe Conte)

Perito e Ostigliano, la storia di una scuola

Sono lontani ormai i tempi in cui le classi si riempivano e le vie dell’abitato si animavano di un denso vocìo al mattino prima di entrare a scuola e sono ancora più distanti quei momenti che garantivano l’istruzione in ogni parte del territorio. Basti pensare che fino agli anni ‘70 del secolo scorso, la scuola elementare, oltre alla frazione di Ostigliano e al capoluogo Perito, raggiungeva anche le contrade adagiate sulle rive dell’Alento, con il piccolo plesso di ‘Isca di Lando’ o ‘Isca del Lupo’. Erano gli anni in cui le campagne registravano la presenza di tanti contadini e l’istituzione scolastica rappresentava l’unico presidio dello Stato. Inoltre così la scuola apriva le porte a quel futuro tanto sperato che talvolta poteva apparire per molti come un vero e proprio riscatto sociale.

Ostigliano, ex edificio scolastico
Ostigliano, ex edificio scolastico

Dal passato al presente

La modernità però non tarda ad arrivare e velocemente quei campi coltivati a grano sono diminuiti progressivamente. Hanno lasciato spazio a terre incolte, espressione di un repentino spopolamento. Quella campagna subisce la desertificazione antropica, mentre continuano a resistere le comunità sulla collina garantendo un flusso demografico più costante. L’inizio del nuovo Millennio porta ulteriori cambiamenti e il calo delle nascite determina la chiusura di tutti i plessi di Perito. Rimane in vita tuttavia solo la piccola scuola di Ostigliano che, attualmente, accoglie una pluriclasse di scuola primaria e una sezione di scuola dell’infanzia. Un quadro comune a tante realtà del Cilento. Sono diversi i piccoli centri che costantemente assistono, impotenti, al continuo calo delle nascite. È opportuno riflettere su una situazione che, pur apparendo irreversibile, potrebbe essere il volano da cui innescare un flusso di ritorno, garantendo linfa vitale alle minute comunità.

Giuseppe Conte

Giornalista pubblicista, coltiva la passione per la scrittura attraverso contribuiti soprattutto di carattere culturale. Si occupa di tradizioni, con particolare attenzione alla componente religiosa, tramite ricerche originali e personali. Appassionato di gastronomia realizza volentieri articoli di cucina. Per contatti: info@lineacilento.it

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