Ostigliano, dopo il restauro ritorna in parrocchia la statua di Sant’Antonio

Ostigliano, dopo il restauro ritorna in parrocchia la statua di Sant’Antonio

Domenica 20 dicembre 2020 ritorno ad Ostigliano la statua di Sant’Antonio da Padova dopo i lavori di restauro. Una sobria cerimonia accoglierà l’evento. Fino agli ultimi anni del secolo scorso la festività del 13 giugno si è distinta per la grande partecipazione e soprattutto per le testimonianze di fede che si palesavano con le tradizionali centé ancora fino ai primi anni del nuovo millennio.

Il culto di Sant’Antonio da Padova ad Ostigliano

Analizzando la panoramica devozionale il culto per Sant’Antonio da Padova risulta il più recente tra quelli che storicamente appartengono alla comunità di Ostigliano. Le prime notizie relative al culto risalgono alla seconda metà del XIX secolo e sono ampiamente documentate negli anni a seguire, soprattutto tenendo in considerazione le memorie del posto che si tramandano a riguardo. Attenendoci ai resoconti delle visite pastorali un primo importante riferimento risale al 1875. Il 20 settembre mons. Siciliani, tra gli altri, evidenzia la presenza dell’altare ‘del Purgatorio’ il quale vanta la ‘Congrega di carità’ e una tela raffigurante la Madonna delle Grazie con ai piedi anime del purgatorio e a dx S. Paolo e a sx S. Antonio. Purtroppo questa tela venne trafugata nei primi anni ‘80 del secolo scorso. Solo diversi lustri dopo si è provveduto all’acquisto di una nuova opera che riproduce fedelmente la rappresentazione ottocentesca.

Ostigliano, chiesa parrocchiale
Ostigliano, chiesa parrocchiale (foto Giuseppe Conte)

Il XX secolo

Nella visita pastorale del canonico Speranza del 1890, si cita per la prima volta l’Altare di S. Antonio che risulta congiunto a quello delle ‘anime del purgatorio’. Nella visita pastorale di mons. Jacuzio1, risalente al 1904, invece, si contano sette altari, tutti esistiti fino agli ultimi anni del 1900, quando fu fatto l’ultimo importante (e discutibile) ammodernamento. Tra di essi, quello di Sant’Antonio da Padova. Scampato alle opere di ristrutturazione, l’altare oggi è in marmo e risale al 1948, come testimonia la dicitura sotto il piano che recita ‘a devozione del Prof. Antonio Baratta’. La nicchia custodisce una bella e maestosa statua lignea probabilmente settecentesca che mons. Jacuzio definisce speciosam effigiem ex ligno. Seduto sul Vangelo retto dal braccio destro, la statuetta del Bambinello di pregevole fattura. Per gli effetti del tempo e per le condizioni della stessa statua, nel 2020 sono stati avviati i lavori di restauro dell’immagine.

Sant’Antonio ritorna ad Ostigliano

La devozione presente in paese trasuda i segni di una fede profonda, seppur notevolmente affievolita dalle dinamiche sociali e culturali che hanno investito tanti piccoli centri come Ostigliano. Nel mese di giugno la tradizionale tredicina anticipa la festività che si tiene il giorno 13 e culmina con la consueta processione (che si spera riprenderà presto). Il 20 dicembre 2020, IV domenica di Avvento, la sacra effige è restituita alla devozione popolare secondo le normative vigenti in considerazione dell’emergenza sanitaria che sta attraversando il mondo intero. La celebrazione di ritorno, in forma sobria e nel rispetto delle regole anti Covid-19, avverrà durante la Santa Messa delle 09,30. Il comitato ringrazia le persone che hanno contribuito e che ancora contribuiranno e coglie l’occasione per augurare a tutti Buon Natale e Felice Anno Nuovo recita il testo presente sulla locandina che informa la cittadinanza della cerimonia.

PROGRAMMA S ANTONIO STATUA - Ostigliano

Giuseppe Conte

Giuseppe Conte è nato ad Agropoli (Sa). Si laurea in Lettere con una tesi sul dialetto cilentano, una delle principali tematiche trattate nei suoi lavori. Giornalista pubblicista, coltiva la passione per la scrittura attraverso contribuiti soprattutto di carattere culturale. Si occupa di tradizioni, con particolare attenzione alla componente religiosa, tramite ricerche originali e personali. Racconta il Cilento attraverso fatti e memorie. È stato ideatore e gestore del blog cilentoitalia e dal 2019 di lineacilento.it. Dal 2020 scrive per il ‘Quotidiano del Sud’. Appassionato di gastronomia realizza volentieri anche articoli di cucina. Per contatti: info@lineacilento.it

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