Stio, una grande storia per ‘la festa di San Pasquale Baylon’

Stio, una grande storia per ‘la festa di San Pasquale Baylon’

Stio è posto nell’alta valle del fiume Alento laddove sgorgano le sue sorgenti. La chiesa parrocchiale è fra i monumenti principali ed è dedicata ai Santi Pietro e Paolo patroni della comunità che, negli ultimi secoli, sono stati affiancati nel ‘ruolo di protettori’ da San Pasquale Baylon. A determinare questo nuovo scenario cristiano sono alcuni avvenimenti che, frammisti alla leggenda, narrano ‘di miracoli’ e ‘di grazie’.

Stio, chiesa di San Pasquale
Stio, chiesa dei Santi Pietro e Paolo (foto Giuseppe Conte)

Stio, un’importante storia religiosa

Il patrimonio storico-religioso di Stio ha una consistenza notevole. Basti pensare alle sole testimonianze architettoniche che ancora oggi sono ben visibili per rendersi conto della portata. Ai margini dell’abitato si trova la chiesetta di Santa Maria della Croce che ha una storia quasi certamente millenaria e, probabilmente, rappresenta l’eredità culturale lasciata dai monaci basiliani. Era un luogo molto frequentato dai pellegrini poiché vi si custodiva una reliquia della ‘Santa Croce’. E in questo contesto nacque e si sviluppò il più antico e accorsato mercato del Cilento: la fiera della Croce. Sempre da un punto di vista cristiano, la dimostrazione che questo posto sia stato meta di greci, si palesa pure nella titolazione della cappella di Santa Sofia, una volta importante riferimento spirituale per il casale, special modo in occasione di epidemie di peste, un male tanto temuto dal popolo che spesso si rivolgeva proprio alla martire per chiederne la cessazione.

Stio, interno della chiesa dedicata ai Santi Pietro e Paolo
Stio, interno della chiesa dedicata ai Santi Pietro e Paolo

I Santi Pietro e Paolo e la devozione popolare

A Stio si trovano due chiese dedicate ai Santi Pietro e Paolo: l’attuale parrocchia prese il posto di quella più antica che potrebbe risalire all’XI secolo. La nuova, invece, fu realizzata nel corso del 1700 e, dunque, non ha una genesi arcaica, ma si distingue per la sua monumentale grandiosità e conserva la vecchia titolazione. La costruzione dell’imponente struttura, infatti, ebbe inizio nel 1742 e si concluse dopo circa trent’anni. Il colore della pietra conferisce eleganza alla bella facciata affiancata da un magnifico campanile quadrangolare. Vi si accede tramite un grande portale in pietra e, nel corso degli anni, la generosità del popolo ha portato alla chiesa apprezzabili opere che si distinguono fra gli ornamenti che impreziosiscono le navate.

Stio, San Pasquale Baylon
Stio, San Pasquale Baylon

Stio, il culto di San Pasquale Baylon

La venerazione di San Pasquale matura tra gli abitanti di Stio agli albori del XVIII secolo. All’inizio la devozione poteva pronunciarsi ai piedi di un altare posto nell’antica chiesa parrocchiale dove era presente un quadro. La crescente affezione degli stiesi, però, ben presto si tradusse nell’esigenza di acquistare anche una statua che fu collocata sempre nella vecchia chiesa prima di essere portata nella nuova parrocchia. Si racconta che giunse in paese l’ultima domenica di agosto e per questo San Pasquale a Stio viene portato in processione proprio in quella data: l’istituzione della ricorrenza risale al 1730. La festività del 17 maggio, invece, che ora pure si esprime con la caratteristica processione, fino alla vigilia del XX secolo era sentita solo dal punto di vista religioso. Un tempo la devozione era accentuata dalle tradizionali centé che, ancor prima, precedevano ordinatamente la statua affiancando canestri colmi di grano.

Stio, San Pasquale - 17 maggio 2021
Stio, San Pasquale – 17 maggio 2021

Giuseppe Conte

Giuseppe Conte è nato ad Agropoli (Sa). Si laurea in Lettere con una tesi sul dialetto cilentano, una delle principali tematiche trattate nei suoi lavori. Giornalista pubblicista, coltiva la passione per la scrittura attraverso contribuiti soprattutto di carattere culturale. Si occupa di tradizioni, con particolare attenzione alla componente religiosa, tramite ricerche originali e personali. Racconta il Cilento attraverso fatti e memorie. È stato ideatore e gestore del blog cilentoitalia e dal 2019 di lineacilento.it. Dal 2020 scrive per il ‘Quotidiano del Sud’. Appassionato di gastronomia realizza volentieri anche articoli di cucina. Per contatti: info@lineacilento.it

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