San Martino nel Cilento: storia, tradizione e letteratura popolare

San Martino nel Cilento: storia, tradizione e letteratura popolare

Tra le ricorrenze più importanti che ritroviamo a novembre vi è senza dubbio San Martino che, per ragioni storiche e culturali, riveste un ruolo cardine nel panorama sociale del Cilento.

Letteratura popolare

La ricorrenza si celebra l’11 novembre e assume un significato particolare quando durante la prima parte del mese si verificano giornate insolitamente calde che nel complesso prendono il nome di “Estate di San Martino”. Ed è in questo contesto che s’innesta anche una lunga tradizione scandita soprattutto dalla letteratura popolare. Basti pensare al celebre proverbio che recita a San Martino ogni mosto è vino. È il momento in cui la vendemmia è ormai finita e il “mosto è diventato vino”, per cui si assaggia il primo novello della stagione. Ancora oggi, in questo giorno, come una sorta di rituale ben augurante, si travasa il vino e si assapora. Grazie a tutti questi aspetti che caratterizzano la figura cristiana del “Santo soldato”, nel tempo l’assetto civile e religioso è stato ripresto da artisti, poeti e scrittori che hanno donato alla ricorrenza dell’11 novembre un grande corredo culturale.

Cannicchio: panorama
Cannicchio: panorama con il campanile della chiesa di San Martino (foto Michele Mazziotti)

San Martino nel Cilento

Nel Cilento la pienezza di questo santo, dunque, si evince sviscerando la letteratura popolare. Tuttavia, il contesto storico e paesaggistico restituisce un quadro che, nella sua semplicità, mostra una lunga tradizione religiosa e culturale. Una frazione di Laureana Cilento ne ha assunto addirittura il nome; il paese conserva la piccola chiesa parrocchiale che porta proprio il titolo del “Vescovo di Tours”. Proseguendo oltre e attraversando la fascia tirrenica del Monte Stella si giunge a Cannicchio (Pollica): anch’esso si affida alla sua protezione. Ai margini del corso iniziale del fiume Palistro, invece, San Martino è compatrono, insieme a San Felice, di Massascusa (Ceraso). Centrale, però, in questa analisi ecclesiastica, è la toponomastica. Tra i vigneti e nei campi in generale un tempo erano frequenti le denominazioni di San Martino e derivati come “Macchia di Martino” oppure “vigna di Martino”, ma ormai ne resta ancora traccia quasi solo nella memoria.

Giuseppe Conte

Giuseppe Conte è nato ad Agropoli (Sa). Si laurea in Lettere con una tesi sul dialetto cilentano, una delle principali tematiche trattate nei suoi lavori. Giornalista pubblicista, coltiva la passione per la scrittura attraverso contribuiti soprattutto di carattere culturale. Si occupa di tradizioni, con particolare attenzione alla componente religiosa, tramite ricerche originali e personali. Racconta il Cilento attraverso fatti e memorie. È stato ideatore e gestore del blog cilentoitalia e dal 2019 di lineacilento.it. Dal 2020 scrive per il ‘Quotidiano del Sud’. Appassionato di gastronomia realizza volentieri anche articoli di cucina. Per contatti: info@lineacilento.it

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