Valle Cilento, San Nicola “di primavera”: l’ultima domenica di aprile

Valle Cilento, San Nicola “di primavera”: l’ultima domenica di aprile

La festività di San Nicola a Valle Cilento si annovera fra le ricorrenza note come “miracolo della pioggia”. Si tratta di storie, a tratti leggendarie, che insistono in tutto il Cilento e, accettabilmente, risalgono quasi tutte fra il Settecento e l’Ottocento.

Valle Cilento: la storia

Il paese vanta una storia antichissima e la sua genesi sembra legarsi alla storia stessa del Cilento. Le prime notizie certe risalgono alla prima metà del XII secolo e da lì in poi si ramificano restituendo un quadro sempre più chiaro e completo. Tuttavia non è possibile ricostruire con esattezza le vicende che hanno interessato le epoche successive, ma è facile intuire l’importanza che il casale ebbe fra le realtà presenti alle pendici del Monte Stella. L’abitato conserva nei diversi rioni (Cafari, Cafarelli, Piano, Vicinanzo e Godisole) le tracce di un passato di certo florido. Le architetture civili sono particolarmente rappresentative nei possenti palazzi come “Palazzo Coppola” e “Palazzo Altomare”. Analizzando la vita socio-religiosa, invece, un riferimento importanze è Santa Maria delle Vallettelle che presenta una caratteristica assai singolare: il campanile, di fattura medievale, fu eretto in posizione decentrata rispetto la corpo principale della chiesa stessa.

Valle Cilento, San Nicola
Valle Cilento, San Nicola (foto Giuseppe Conte)

San Nicola: devozione, tradizione e leggenda

La chiesa parrocchiale, invece, consacrata a San Nicola è da sempre il fulcro spirituale per la comunità: oggi si presenta con gli adattamenti voluti dal corso del tempo che hanno pure ridimensionato le sue architetture. La festa patronale, unitamente a quella di Santa Maria, rappresenta il cardine della tradizione cristiana per gli abitanti di Valle. La ricorrenza di San Nicola si tiene più volte all’anno. La festività canonica del 6 dicembre, per la sua collocazione temporale, non è più quella più partecipata. Riveste un ruolo meno marginale, invece, la ricorrenza votiva della prima domenica di agosto. Vi è poi la festività di aprile che si tiene l’ultima domenica del mese. Si racconta che a fine Ottocento il perdurare di un’intensa siccità si trasformò nella volontà degli abitanti di chiedere aiuto a San Nicola. Una processione carica di devozione partì dalla chiesa e, di li a poco, copiosa cadde la pioggia.

Giuseppe Conte

Giuseppe Conte è nato ad Agropoli (Sa). Si laurea in Lettere con una tesi sul dialetto cilentano, una delle principali tematiche trattate nei suoi lavori. Giornalista pubblicista, coltiva la passione per la scrittura attraverso contribuiti soprattutto di carattere culturale. Si occupa di tradizioni, con particolare attenzione alla componente religiosa, tramite ricerche originali e personali. Racconta il Cilento attraverso fatti e memorie. È stato ideatore e gestore del blog cilentoitalia e dal 2019 di lineacilento.it. Dal 2020 scrive per il ‘Quotidiano del Sud’. Appassionato di gastronomia realizza volentieri anche articoli di cucina. Per contatti: info@lineacilento.it

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