Laureana Cilento, la processione dei Santi Martiri: “Tutti i Santi” o “Santi Ortolani”
La domenica successiva alla Pasqua una singolare tradizione religiosa si tiene a Laureana Cilento: è la processione dei Santi Martiri.
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La processione che si svolge a Laureana Cilento la domenica successiva alla Pasqua rappresenta una significativa manifestazione della tradizione locale, verosimilmente connessa alla cultura contadina del territorio. Il corteo prende avvio dalla chiesa madre, dedicata a Santa Maria del Paradiso, al cui interno è custodita l’effigie di San Cono, patrono del paese. Elemento distintivo della celebrazione è la presenza delle statue raffiguranti i Santi martiri conservati nella parrocchia, che conferiscono alla processione una forte valenza simbolica e devozionale. Tale evento è comunemente denominato processione dei “Santi Martiri”; tuttavia, esso è noto anche come processione di “tutti i Santi”. In ambito popolare, inoltre, la tradizione viene talvolta interpretata secondo una prospettiva che ne sottolinea l’origine agricola, attribuendole la denominazione di processione dei “Santi ortolani”, in riferimento al legame con le pratiche e l’immaginario rurale.
Laureana Cilento, tradizioni religiose e il culto dei Santi
Il patrono del paese è San Cono, la cui festività ricorre il 3 giugno e costituisce uno dei momenti più rilevanti del calendario religioso locale. Un’ulteriore celebrazione di particolare importanza nel territorio comunale è quella dedicata alla Madonna dell’Acquasanta, che si svolge il martedì di Pentecoste e richiama una significativa partecipazione devozionale. Nelle frazioni di Matonti e San Martino si commemorano rispettivamente San Biagio e San Martino, a testimonianza di una diffusa articolazione del culto religioso su scala locale. In tale contesto, la ricorrenza dei Santi Martiri assume una posizione di assoluta peculiarità, configurandosi come un unicum nel panorama delle tradizioni del territorio. Essa si distingue infatti per la propria originalità, sia sotto il profilo rituale sia per il valore identitario che riveste all’interno della comunità, contribuendo in modo significativo alla definizione del patrimonio culturale e religioso locale.
