San Michele Arcangelo, i luoghi e la devozione nel Cilento

San Michele Arcangelo, i luoghi e la devozione nel Cilento

La ricorrenza di San Michele s’incardina in modo piuttosto capillare nel territorio a Sud di Salerno, in quell’area storicamente appartenuta all’Antica Lucania. Ne restano numerose testimonianze storiche, religiose e architettoniche.

San Michele alle pendici del Monte Stella

Prima dell’elevazione a parrocchia della chiesa di Santa Maria del Paradiso, Laureana Cilento aveva come riferimento spirituale l’antico convento di San Michele. Alle pendici del Monte Stella – un tempo “Monte Cilento” – anche Acquavella (Casal Velino) si pone sotto la protezione all’Arcangelo. Il paese si è sviluppato proprio intorno alla sua chiesa. Luogo simbolo, poi, per il culto di San Michele, è Rutino, poiché, in tempi relativamente recenti, alle celebrazioni ha affiancato la ormai ben nota rappresentazione del “Volo dell’Angelo”. Si tratta di un dramma diviso in due atti che si svolge nella piazza del paese intervallando la consueta processione. Per l’occasione a Rutino giungono tanti cilentani che puntando gli occhi al cielo, assistono al simbolico duello fra “il bene e il male” in cui San Michele sconfigge il diavolo.

Rutino, San Michele
San Michele (foto Clau Arrieta)

Il culto nelle grotte

Ai margini del Cilento i luoghi consacrati all’Arcangelo sono diversi e, alcuni di loro, conservano la peculiarità della grotta. A Valle dell’Angelo, in località ‘Costa della Salvia’ si trova la cavità che, nei tempi passati, venne dedicata a San Michele. Si tratta di un luogo molto suggestivo che, fra le sue rocciose pareti, conserva l’eco di vecchie leggende, di cui se ne conserva ancora memoria tra gli abitanti del posto. La forte devozione fu probabilmente il motivo decisivo che diede il nome a questo angolo di territorio che ne assunse così identità perenne: Valle dell’Angelo per l’appunto. Lo stesso può dirsi per Sant’Angelo a Fasanella. Quest’ultimo, poi, vanta una grotta-santuario di estrema importanza religiosa e paesaggistica: non a caso il complesso rupestre è riconosciuto dall’UNESCO come Patrimonio Mondiale dell’Umanità. Vi si accede tramite un grande portale che conduce nei suoi incantevoli androni impreziositi da importanti testimonianze artistiche.

Giuseppe Conte

Giuseppe Conte è nato ad Agropoli (Sa). Si laurea in Lettere con una tesi sul dialetto cilentano, una delle principali tematiche trattate nei suoi lavori. Giornalista pubblicista, coltiva la passione per la scrittura attraverso contribuiti soprattutto di carattere culturale. Si occupa di tradizioni, con particolare attenzione alla componente religiosa, tramite ricerche originali e personali. Racconta il Cilento attraverso fatti e memorie. È stato ideatore e gestore del blog cilentoitalia e dal 2019 di lineacilento.it. Dal 2020 scrive per il ‘Quotidiano del Sud’. Appassionato di gastronomia realizza volentieri anche articoli di cucina. Per contatti: info@lineacilento.it

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