Casigliano, il 6 maggio la Madonna portò la pioggia…
La ricorrenza in onore della Madonna del Rosario che si tiene a Casigliano a maggio è una ricorrenza votiva. Evoca il miracolo della pioggia. Secondo la tradizione, l’intercessione della Vergine, pose al riparo il paese dalla siccità e dalla carestia.
Casigliano
Casigliano, storica frazione del comune di Sessa Cilento, si configura come uno dei centri meno popolati dell’area del Monte Stella. L’insediamento presenta un assetto urbanistico ordinato, caratterizzato da un allineamento di abitazioni lungo il versante collinare, mentre in posizione marginale si colloca la chiesa parrocchiale dedicata ai Santi Pietro e Paolo. Nonostante le ridotte dimensioni demografiche, il borgo vanta una tradizione storica significativa e di lunga durata. Le prime attestazioni del toponimo risalgono alla seconda metà dell’XI secolo; successivamente, le fonti risultano più rarefatte fino a divenire nuovamente consistenti a partire dal XVI secolo. In epoca più recente, in particolare nel corso del Novecento, Casigliano si è distinto per una rilevante produzione artigianale di strumenti musicali a corda, realizzati da maestranze locali altamente qualificate, contribuendo così alla definizione di una peculiare identità culturale.

Il 6 maggio
Il 6 maggio si configura come una data di particolare rilevanza, in cui la manifestazione della religiosità popolare assume i caratteri di una devozione collettiva di ampia portata. Secondo la tradizione, verosimilmente attestata nel corso del XVIII secolo, la Madonna del Rosario interviene in favore della comunità locale in risposta alle suppliche dei fedeli. In un periodo segnato da una grave scarsità di precipitazioni, la popolazione contadina affidò le proprie speranze all’intercessione della Vergine Maria. La narrazione riferisce che, durante una processione penitenziale, una pioggia provvidenziale si verificò appena oltre i confini dell’abitato. Il sito dell’evento, ritenuto miracoloso, è sacralizzato mediante l’erezione di una stele sormontata da una croce, quale segno tangibile e duraturo della memoria collettiva e della gratitudine religiosa della comunità.

Il rito della vestizione
Già a partire dal primo maggio l’immagine della Madonna del Rosario veniva esposta alla venerazione dei fedeli. Segna l’avvio delle pratiche devozionali connesse alla ricorrenza. Nel corso del tempo, la comunità di Casigliano ha mantenuto viva la propria devozione attraverso gesti rituali di significativa valenza simbolica, quali l’incoronazione della Vergine Maria e l’offerta di ex voto, attestati dalle memorie locali come espressione di riconoscenza collettiva. In epoca contemporanea, la celebrazione è stata adattata alle mutate condizioni demografiche del borgo, oggi caratterizzato da una presenza residente ridotta. La festività viene pertanto fissata nella domenica più prossima al 6 maggio, al fine di favorire una più ampia partecipazione, in particolare da parte di coloro che, pur originari del luogo, risiedono altrove. Il programma liturgico prevede la celebrazione della Santa Messa, seguita dalla tradizionale processione.