Laureana, torna la festa della Madonna dell’Acquasanta nel martedì di Pentecoste
Fin dai tempi passati il martedì di Pentecoste numerosi pellegrini s’incamminavano verso la chiesetta dell’Acquasanta a valle di Laureana Cilento. Si celebrava così l’inizio della mietitura affidando il futuro raccolto alla Madonna che, in questo luogo, la pietà popolare riconosce come “dell’Acquasanta” per la presenza di un pozzo da cui, secondo la tradizione, sgorga acqua miracolosa. Si tratta di una zona che, fino alla metà del secolo scorso, era piuttosto frequentata poiché vi si trovava un piccolo scalo ferroviario che garantiva le comunicazioni con i principali centri provinciali. Tra il silenzio delle colline, dunque, il 26 maggio 2026, la fede custodita nel cuore del popolo si ravviva.

La valle dell’Acquasanta
Dal punto di vista storico, secondo gli studi condotti nel tempo, questo luogo rappresentava probabilmente il confine naturale del cosiddetto “Cilento Antico”. Inoltre, il torrente situato vicino al santuario, oltre a segnare una separazione territoriale, avrebbe dato il nome stesso alla chiesa, in relazione a una tradizione leggendaria. I racconti popolari narrano infatti che l’importanza religiosa del sito nacque grazie alla presenza di una sorgente considerata miracolosa. Ancora oggi, durante il giorno della festa dedicata alla Vergine Maria, i fedeli attingono acqua dal pozzo incorporato nel complesso sacro, affidandosi alla protezione della Madonna. Dal punto di vista strettamente storico, però, la data di fondazione del santuario rimane incerta. Anche l’analisi delle strutture architettoniche non permette di individuare con precisione un periodo di origine definito. Le vicende storiche che hanno interessato questo luogo di culto risultano infatti complesse e non completamente ricostruibili attraverso le fonti disponibili.

Il Santuario
Nel corso dei secoli, l’architettura del santuario ha subito numerosi interventi di restauro e trasformazione, pur mantenendo invariati i suoi elementi essenziali e la struttura originaria. In particolare, tra il XVII e il XX secolo furono realizzati diversi lavori che contribuirono ad arricchire e valorizzare l’edificio. Ogni intervento aggiunse nuovi elementi decorativi, rendendo la chiesa sempre più preziosa grazie soprattutto alla devozione e alla partecipazione della comunità locale. Nonostante tali modifiche, il santuario della Madonna dell’Acquasanta conserva ancora oggi un aspetto sobrio ed equilibrato. L’esterno si distingue per la semplicità delle forme e per il campanile in pietra che, con i suoi colori naturali, si inserisce armoniosamente nel paesaggio circostante. A un primo sguardo, l’edificio appare come una piccola e raffinata chiesa rurale. L’interno, invece, testimonia la lunga storia del santuario: attraverso il portone principale si accede all’aula liturgica e successivamente alla zona del presbiterio.

Il pozzo…
Elemento dominante è l’affresco centrale che ritrae la Madonna col Bambino con ai lati San Giuseppe e Santa Lucia. Nel presbiterio, inoltre, si colloca l’antico pozzo in marmo, da cui nasce la leggenda, che reca la data del 1652. Varcata la soglia d’ingresso viene d’istinto puntare lo sguardo verso l’alto: all’occhio non sfugge l’interessante intreccio del soffitto a cassettoni, uno degli elementi di decoro che meglio conferiscono importanza a tutto il santuario dell’Acquasanta a Laureana Cilento.
La ricorrenza
Un grande intervento materiale poi si è avuto tra la fine del XIX e gli inizi del XX secolo quando alla Madonna dell’Acquasanta venne donata una statua che, da quel momento, sarà portata in processione nel giorno della festività. Negli anni a seguire ancora una volta si intervenne regalando alla Vergine anche un nuovo abito e due corone per il capo della Madre Celeste e di Gesù. Negli anni ‘90, però, prima la statua del Bambinello e le due corone, e poi l’immagine stessa della Madonna, sono state trafugate, privando, di fatto, questo luogo dei sacrifici di un popolo devoto. Ciò nonostante le celebrazioni del martedì di Pentecoste sono ogni anno molto partecipate lasciando inequivocabilmente intuire la forte spiritualità dell’Acquasanta. Martedì 26 maggio 2026 dopo la Santa Messa delle 10,30 si tiene la tradizionale processione. Ecco il programma completo:
