Corpus Domini, il ruolo della ginestra nelle tradizionali infiorate del Cilento

Corpus Domini, il ruolo della ginestra nelle tradizionali infiorate del Cilento

La Solennità del Santissimo Corpo e Sangue di Cristo è nota, generalmente, con l’espressione latina Corpus Domini. Per l’occasione si adornano le vie con decorazioni floreali che animano il passaggio della caratteristica processione. Storia e leggenda si contendono l’origine.

La ginestra: letteratura e artigianato

Era la primavera del 1836 quando Leopardi fu ispirato dal denso colore giallo e disse che i […] tuoi cespi solitari intorno spargi, odorata ginestra. Appena il sole scalda le ultime giornate di marzo, prepara i suoi boccioli e i primi raggi che emanano calore fanno si che sboccino i fiori. E così, mentre quella cilentana è già adornata a festa, ecco che la “jenestra” – quella mediterranea – esplode in tutto il suo accecante bagliore giallo. Piccoli germogli puntano verso il cielo ed esplode la primavera. Si schierano sui rami: ‘li frjngi’ che, filati erano utilizzati per i tessuti. Ed è così che questo candido fiore racconta una storia secolare. Una mano che raccoglie, delicata e rispettosa: quando maggio è ormai passato si cala sui rami inariditi e stesi ad asciugare, l’artigiano si prepara ad intrecciare: il più abile talvolta ne ricava “cuofini e canistri”.

Corpus Domini: le rime della ginestra

Al Corpus Domini le infiorate del Cilento pongono al centro la ginestra. Le strade sono abbellite da petali colorati ma, la stragrande maggioranza dei fiori utilizzati, sono quelli di ginestra, spesso contornati da felci. L’intenso colore si staglia nei decori, il profumo inebria l’aria:

[…] E tu, lenta ginestra,
Che di selve odorate
Queste campagne dispogliate adorni,
Anche tu presto alla crudel possanza
Soccomberai del sotterraneo foco,
Che ritornando al loco
Già noto, stenderà l’avaro lembo
Su tue molli foreste.

Corpus Domini, le infiorate del Cilento
Corpus Domini, le infiorate del Cilento (foto Giuseppe Conte)

Dal Cilento…

Il grande poeta ne parlava così, io invece, da queste terre, pur esse assolate, ma con tradizioni innate, la ricordo così:

Fiori gialli
muover volli
sulla via

era tempo
di spighe, di sogni
di nostalgia.

E ancora poetando

continua ad adornare

i piedi della montagna,

le colline e spingiti fino al mare

perché questa terra ha bisogno di colore…

Giuseppe Conte

Giuseppe Conte è nato ad Agropoli (Sa). Si laurea in Lettere con una tesi sul dialetto cilentano, una delle principali tematiche trattate nei suoi lavori. Giornalista pubblicista, coltiva la passione per la scrittura attraverso contribuiti soprattutto di carattere culturale. Si occupa di tradizioni, con particolare attenzione alla componente religiosa, tramite ricerche originali e personali. Racconta il Cilento attraverso fatti e memorie. È stato ideatore e gestore del blog cilentoitalia e dal 2019 di lineacilento.it. Dal 2020 scrive per il ‘Quotidiano del Sud’. Appassionato di gastronomia realizza volentieri anche articoli di cucina. Per contatti: info@lineacilento.it

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