Come Catarenea accussì Natalea: viaggio nella letteratura popolare…

Come Catarenea accussì Natalea: viaggio nella letteratura popolare…

La ricorrenza di Santa Caterina che si celebra il 25 novembre deve la sua notorietà soprattutto alla letteratura popolare. Sulla proverbialità di Santa Caterina nel Cilento si apre uno scenario straordinario: come Catarenea accussì Natalea è il modo di dire più emblematico ma questa terra riserva peculiarità uniche. A Santa Catarina ngoppula e camina rivela l’origine contadina delle piccole comunità di un tempo… e poi insiste “Santa Catarina non t’aiuta”: quali i significati? Scopriamoli insieme.

Come Catarenea accussì Natalea…

“Come Catarenea accussì Natalea” recita il noto proverbio alludendo chiaramente alle condizioni climatiche; tra l’altro, questo detto, è fra i più celebri in assoluto. Del resto i proverbi che richiamano le condizioni climatiche sono i più vivi nella cultura del Cilento. Andando ad analizzarne i significati, poi, si è verificato che le ipotesi di interpretazione non hanno fondamenti logici, almeno per quanto riguarda l’interpretazione letterale. La pretesa di avere le stesse condizioni a Santa Caterina il 25 novembre e a Natale il 25 dicembre, infatti, non ha alcun riscontro scientifico.

A Santa Catarina ngoppula e camina

La proverbialità, però, non si esaurisce qui nel Cilento. Riesumando ricordi personali e ricercando tra le memorie dei più anziani compare “A Santa Catarina ngoppula e camina” che fa parte da tempi remoti del patrimonio immateriale del Cilento. Il significato dovrebbe essere: “per Santa Caterina aumenta il passo” probabilmente perché le giornate si sono accorciate o perché bisognava apprestarsi alla semina del grano essendo la ricorrenza posta quasi alle soglie dell’inverno.

Perdere la testa come Santa Caterina…

Vi era un tempo in cui non di rado si sentiva udire l’espressione Santa Catarina nun t’aiuta. o, più impropriamente: a perso la capo come SSanta Catarina. Il riferimento testuale è quasi certamente dovuto al martirio della giovane originaria di Alessandria d’Egitto che fu decapitata ma, la “perdita della ragione”, invece, allude a colui che la voleva in sposa per la sua bellezza. L’uomo, abbagliato dalla sua eleganza regale perse la testa per l’appunto e, in un’interpretazione più metaforica la ragione!

Giuseppe Conte

Giuseppe Conte è nato ad Agropoli (Sa). Coltiva la sua passione per la scrittura attraverso contribuiti soprattutto di carattere culturale. Si occupa di tradizioni, con particolare attenzione alla componente religiosa, tramite ricerche originali e personali. Racconta il Cilento attraverso fatti e memorie. È stato ideatore e gestore del blog cilentoitalia e dal 2019 di lineacilento.it. Appassionato di gastronomia realizza volentieri anche articoli di cucina. Per contatti: info@lineacilento.it

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