Mandia, la “Madonna del principio”: storia e tradizione

Mandia, la “Madonna del principio”: storia e tradizione
Madonna del Principio (foto Alessandro Rovezzi)

Mandia è una piccola frazione collinare di Ascea e conta circa 200 abitanti. Come tante realtà dell’odierno Cilento, risente fortemente dei continui mutamenti sociali che, col tempo, hanno portato ad un ridimensionamento delle attività tradizionali, influendo soprattutto sull’artigianato e sull’agricoltura. Proprio per tutelare le vecchie usanze e per valorizzarne la storia e le bellezze del posto, nel mese di agosto il paese è scenario della ‘Festa degli Antichi Sapori’. Tra gli appuntamenti religiosi più importanti, invece, la Madonna del Principio.

Mandia: il paese

La più interna delle tre frazioni di Ascea è Mandia. Il paese, situato nel Parco Parco Nazionale del Cilento, Vallo di Diano e Alburni, distende il suo abitato su un colle, in una posizione molto suggestiva. Verso valle è facile osservare uliveti dalla storia secolare, mentre, puntando lo sguardo a monte, dominano i boschi di castagni. Mandia ha origini di certo antiche, ma non è possibile datare con esattezza la nascita. Di certo già a partire dal XII secolo vi è conferma dell’esistenza, almeno dal punto di vista toponomastico. L’origine del nome, tuttavia, non è chiaro. L’economia locale si base maggiormente sulla ricchezza agricola: si coltiva, tra l’altro, un’apprezzata varietà di fagioli, qui nota come ‘tabaccuogno’. Nel cuore dell’abitato poi si trova la chiesa parrocchiale dedicata a San Giovanni Battista, mentre, fuori dal perimetro urbano, è situata la chiesetta della Madonna del Principio.

Mandia, Ascea (Sa)
Mandia (foto Francesco d’Alessandro)

La Madonna del Principio

Un’analisi, seppur sommaria, della storia del territorio consente di rilevare come le chiese rurali risultino frequentemente connesse a tradizioni leggendarie di ambito locale. In tale prospettiva, la narrazione popolare sembra assolvere una funzione eziologica, fornendo una giustificazione simbolica alla loro origine e presenza. D’altronde, l’esigenza di radicare la protezione divina in uno spazio geografico definito rappresenta una pratica di lunga durata nella storia delle comunità. In questo contesto può essere interpretato anche il caso della Vergine del Principio a Mandia. L’edificio, di dimensioni contenute e realizzato in pietra, si distingue per la sua semplicità costruttiva. L’interno è caratterizzato dalla presenza di un unico altare disposto centralmente, sul quale si colloca una nicchia contenente l’effigie mariana. Quest’ultima raffigura una Madonna in trono in stucco, databile al XVI secolo, con il Bambino che regge la sfera crucigera e impartisce la benedizione.

Madonna del Principio, Mandia (Sa)
Madonna del Principio (foto Alessandro Rovezzi)

Una ricorrenza di martedì: dalla Pasqua alla Pentecoste

La devozione degli abitanti di Mandia è evidente in occasione della festività patronale: San Giovanni Battista si ricorda il 24 giugno e il 29 agosto. Momento significativo per la comunità, è anche la ricorrenza della Madonna del Principio. Sono due le date in cui si esprime la tradizione: il martedì di Pasqua e il martedì di Pentecoste. Due appuntamenti che si pongono a distanza di cinquanta giorni: il lasso di tempo che intercorre tra la Pasqua e la Pentecoste, probabilmente calca antichi significati, evidenziando proprio il principio e la fine. Inoltre, secondo la trazione, da qui partivano i pellegrinaggi verso il Santuario mariano del Cilento per eccellenza: quello della Madonna di Novi Velia, situato sulla sommità del Monte Gelbison. Nell’alto valore simbolico, quasi certamente, risiede anche l’usanza, sviluppatasi soprattutto in passato, di mantenere un contatto tra la sfera celeste e la vita quotidiana, evocata con piccoli pellegrinaggi campestri.

Giuseppe Conte

Giuseppe Conte è nato ad Agropoli (Sa). Coltiva la passione per la scrittura attraverso contribuiti soprattutto di carattere culturale. Si occupa di tradizioni, con particolare attenzione alla componente religiosa, tramite ricerche originali e personali. Racconta il Cilento attraverso fatti e memorie. È stato ideatore e gestore del blog cilentoitalia e dal 2019 di lineacilento.it. Appassionato di gastronomia realizza volentieri anche articoli di cucina. Per contatti: info@lineacilento.it

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