Casigliano, la Madonna di Maggio: il miracolo della pioggia

Casigliano, la Madonna di Maggio: il miracolo della pioggia

Casigliano, una delle storiche frazioni di Sessa Cilento, può considerarsi tra i centri meno popolati dell’area del Monte Stella. L’abitato si presenta in modo ordinato: una schiera di case si allinea sul versante della collina, mente ai margini, appare solitaria la chiesetta parrocchiale dedicata ai Santi Pietro e Paolo. Le sue minute dimensioni però non devono trarre in inganno. Infatti, ad una popolazione che non ha mai contato su numeri notevoli, si contrappone una longeva e grande storia. Nella seconda parte dell’XI secolo si riscontra già il nome di Casigliano; nei secoli successivi le notizie si affievoliscono, ma riappaiono in modo più puntuale a partire dal 1500, fino a raggiungere l’ultima parte del millennio scorso, quando si registrano belle e indelebili pagine di storia.

Casigliano fra ‘arte’ e ‘musica’

Una grande notorietà per Casigliano è dovuta ai fratelli De Luccia che, dal XIX secolo, si distinsero nell’arte della liuteria. Si rivelarono veri maestri nella costruzione della ‘chitarra battente’. Così facendo resero quel piccolo casale del Cilento, noto in tutto il circondario e bene presto anche oltreoceano. Per un certo periodo della loro vita, infatti, emigrarono nelle Americhe, per poi ritornare nella loro terra natìa.

Casigliano, chiesa parrocchiale
chiesa parrocchiale de Santi Pietro e Paolo, Casigliano (foto A. Migliorino)

La Madonna di Maggio

Il 6 maggio diventa la data in cui l’esternazione popolare si traduce in una magna devozione. Secondo la tradizione, infatti, presumibilmente nel corso del XVIII secolo, la Madonna venne in soccorso dei casiglianesi quando essi invocarono la sua protezione. Fu un anno particolarmente povero di piogge e come si conviene nella leggenda più classica, i contadini affidarono le loro speranze alla Vergine Maria. Durante la processione penitenziale, appena oltre il paese, cadde la pioggia. Il luogo esatto è oggi intrinseco di sacralità grazie ad una stele sormontata da una Croce posta a perenne ricordo.

Il rito della vestizione

Già il primo maggio la Madonna era esposta alla devozione popolare. Mossi dalla fede i casiglianesi hanno nel tempo conservato la loro gratitudine alla Vergine incoronandola e facendogli dono di ex-voto così come si evince dalle memorie locali. Oggi la festività si celebra la domenica più prossima al 6 maggio poiché a Casigliano ormai risiedono poche persone, permettendo, così, una più consistente partecipazione, soprattutto di chi, per ragioni diverse, vive ormai fuori dal paese natio.

Giuseppe Conte

Giornalista pubblicista, coltiva la passione per la scrittura attraverso contribuiti soprattutto di carattere culturale. Si occupa di tradizioni, con particolare attenzione alla componente religiosa, tramite ricerche originali e personali. Appassionato di gastronomia realizza volentieri articoli di cucina. Per contatti: info@lineacilento.it

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