San Pietro e San Paolo, fiere e mercati negli scenari socio-economici del Cilento

San Pietro e San Paolo, fiere e mercati negli scenari socio-economici del Cilento

San Pietro, insieme a San Paolo, si ricorda il 29 giugno. Una storia millenaria avvolge le due celebri figure cristiane che, nel Cilento, si rendono protagoniste anche di leggende antichissime.

San Pietro, fiere e mercati affiancano la devozione

La festività dei Santi Pietro e Paolo è piuttosto diffusa nel Cilento. Leggendo la cartina geografica che riproduce l’area oggi è possibile scorgere architetture secolari che ne evocano la memoria in numerosi siti. Basti ricordare Stio, Monteforte, Piaggine, Capaccio e Cuccaro Vetere, ma anche quei piccolissimi paesi che fanno da corona al Monte Stella quali Casigliano, Guarrazzano e Fornelli. La collocazione della festività, a pochi giorni dal solstizio d’estate, ha resto fin dai tempi più remoti, questo appuntamento molto appetibile non solo dal punto di vista spirituale, ma anche commerciale, favorendo la nascita di numerosi mercati.

Agropoli, il commercio della seta

La fiera di San Pietro ad Agropoli risulta già attiva nella seconda metà del XV secolo. Inizialmente si apriva il 20 o il 21 giugno e si chiudeva nel giorno della festività dedicata ai Santi Pietro e Paolo. Si trattava di un grande mercato che ruotava soprattutto intorno al commercio della seta così come accadeva per la fiera di San Giacomo dei Pignatari a Gioi o a Stio per la fiera della Croce. Entrambe, infatti, erano molto accorsate proprio per la presenza di numerosi venditori provenienti non solo dall’area del Cilento, ma anche da territori distanti situati lungo il bacino del Mediterraneo. E conferma, della valenza di questi mercati, la si riscontra anche in altre realtà del territorio. Per esempio, la stessa seta, animava pure gli scambi in occasione della fiera di San Pietro che si svolgeva ad Aquara.

Corticelle e Casal Velino, due esempi di mercati territoriali

Nel territorio di Lustra, storicamente, risultano attive diverse fiere. Le più importanti, tra le quali quelle che portano il nome di ‘San Francesco’ e ‘delle Palme’, si svolgevano – così come accade tutt’ora – nei pressi del convento francescano. Nella vallata, invece, si tiene la fiera di San Paolo che interessa la frazione di Corticelle. A differenza delle altre istituite nel corso del tempo in tutto il territorio, l’anima del commercio qui si accentrava sostanzialmente sui prodotti agricoli e di consumo quotidiano, attirando soprattutto le popolazioni collinari dei dintorni. Oggi si svolge il 4 luglio, precedendo, di un giorno, quella che si tiene alla località Pantana di Castelnuovo Cilento. Proseguendo lungo la valle dell’Alento la fiera più importante che porta il nome di San Pietro è quella che si svolge a Casal Velino.

Giuseppe Conte

Giornalista pubblicista, coltiva la passione per la scrittura attraverso contribuiti soprattutto di carattere culturale. Si occupa di tradizioni, con particolare attenzione alla componente religiosa, tramite ricerche originali e personali. Appassionato di gastronomia realizza volentieri articoli di cucina. Per contatti: info@lineacilento.it

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