San Mauro la Bruca, la festività patronale nell’ultima domenica di Agosto

San Mauro la Bruca, la festività patronale nell’ultima domenica di Agosto

Il territorio di San Mauro la Bruca comprende il capoluogo e una piccola frazione: San Nazario. I due paesi, posti a poca distanza tra loro, vantano una lunga storia, ancora testimoniata nelle architetture e soprattutto nell’onomastica.

San Mauro e San Nazario: la storia

San Mauro la Bruca conta circa 600 abitanti divisi fra il capoluogo e San Nazario. Entrambi sono piccoli centri le cui origini affondano le radici in tempi remoti. La storia di questi paesi, però, non è del tutto nota, special modo nelle fasi iniziali. È accettabile ipotizzare che a metà dell’XI secolo, quello che poteva essere il primo nucleo di San Mauro, fu progressivamente abbandonato e ricostruito più a monte, arroccandosi in una posizione più salubre. Fu in quegli stessi anni che venne riedificata anche la chiesa parrocchiale, ricostruita ancora una volta nel corso dell’Ottocento. Se la storia del capoluogo rimane ancora per molti tratti avvolta nel mistero, diversa è la situazione per San Nazario. La frazione, infatti, può vantare una storia più lineare indubbiamente legata all’Abbazia ove, secondo la tradizione, nel 940 riceve l’abito monastico San Nilo da Rossano.

San Mauro la Bruca, Santuario Eucaristico
San Mauro la Bruca, Santuario Eucaristico

Una storia che abbraccia la tradizione

Secondo alcune teorie i due centri si svilupparono proprio grazie a due importanti riferimenti cristiani, dedicati, rispettivamente, a San Mauro e a San Nazario per l’appunto. Nel corso dei secoli, poi, si rafforzò quella devozione che si percepisce ancora oggi, nonostante i mutamenti socio-economici e le trasformazioni culturali di cui il territorio si è arricchito.

San Mauro Abate, San Mauro la Bruca
San Mauro Abate (foto M. Polito)

San Mauro la Bruca e la ricorrenza patronale

La comunità affida la sua protezione a Sant’Eufemia, che si celebra il 16 settembre, e a San Mauro Abate, la cui ricorrenza si ripete tre volte all’anno. Il 15 gennaio è la festa liturgica, mentre l’ultima domenica di aprile e di agosto si celebra una ricorrenza votiva. L’appuntamento estivo, per la sua collocazione temporale, è il momento più partecipato. Richiama tanti sanmauresi che risiedono anche fuori dal paese natìo e numerosi devoti che provengono dai paesi vicini, in particolare da Rodio. Con quest’ultimo si origina uno storico ‘scambio devozionale’. In occasione di Sant’Agnello, infatti, da San Mauro i pellegrini raggiungono Rodio.

Giuseppe Conte

Giuseppe Conte è nato ad Agropoli (Sa). Si laurea in Lettere con una tesi sul dialetto cilentano, una delle principali tematiche trattate nei suoi lavori. Giornalista pubblicista, coltiva la passione per la scrittura attraverso contribuiti soprattutto di carattere culturale. Si occupa di tradizioni, con particolare attenzione alla componente religiosa, tramite ricerche originali e personali. Racconta il Cilento attraverso fatti e memorie. È stato ideatore e gestore del blog cilentoitalia e dal 2019 di lineacilento.it. Dal 2020 scrive per il ‘Quotidiano del Sud’. Appassionato di gastronomia realizza volentieri anche articoli di cucina. Per contatti: info@lineacilento.it

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